Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviarti servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie leggi l'informativa estesa sui cookie. Cliccando sul tasto acconsenti all'uso dei cookie. Questo avviso ti verrà riproposto tra 30 gg.

 

 


 

Cosa possiamo vendere in parafarmacia?

“Ma in Parafarmacia il personale è laureato? Sono dottori oppure no? I farmaci che si trovano in Parafarmacia costano di meno perché sono “taroccati” cioè piú scadenti? Ma posso fidarmi del consiglio del Para-farmacista? Ho bisogno di acquistare questo e quest’altro prodotto..lo troveró in Parafarmacia?
Facciamo un po’di chiarezza…
Innanzitutto non esistono Farmacisti e Para-farmacisti. I dottori che si trovano in Farmacia e in Parafarmacia sono tutti Laureati e possiedono tutti la stessa laurea.
La Parafarmacia si differenzia dalla Farmacia tradizionale solo per l'impossibilità di vendere farmaci di classe A (che richiedono la prescrizione medica e sono mutuabili) e farmaci di classe C (che richiedono la prescrizione medica ma non sono mutuabili, quindi a pagamento). Per il resto le due attività offrono al pubblico lo stesso tipo di servizi e garanzie: la presenza e  assistenza di almeno un farmacista abilitato all’esercizio della professione ed iscritto al relativo Ordine professionale (il farmacista puó essere facilmente riconosciuto tramite il distintivo professionale e il camice bianco), e la garanzia della qualità della prestazione farmaceutica certificata dalla stessa attivitá di vigilanza a cui è soggetta la Farmacia convenzionale. Si tratta delle ispezioni igienico sanitarie, amministrative e tecnico-professionali svolte dall’ASL che hanno come scopo quello di controllare l’esercizio farmaceutico sia nella fase di autorizzazione che successivamente, durante lo svolgimento del servizio, nell’interesse della tutela della salute pubblica.
La Parafarmacia nasce nel 2007, grazie alle liberalizzazioni previste dal Decreto Bersani, allora ministro dello sviluppo economico (Dl 223/2006, definitivamente convertito con la Legge n. 248 del 4 agosto 2006) con lo scopo di smuovere il mercato, rendendolo dinamico nella tutela dei consumatori.

In Parafarmacia è cosí possibile trovare:
- farmaci da banco (OTC, dall’inglese <<over the counter>>)  
- farmaci  senza obbligo di prescrizione (SOP).
I primi sono quelli esposti nelle pubblicitá, i secondi invece non possono essere per legge pubblicizzati. Entrambe queste categorie di farmaci vanno assunte comunque con cautela perché possono avere controindicazioni ed effetti collaterali anche gravi se consumati in maniera scorretta.
I farmaci da banco, se assunti correttamente, non devono poter causare effetti collaterali significativamente lesivi per la salute. Non possono contenere sostanze dagli effetti poco noti. Non devono poter essere iniettabili (né per via endovenosa e né per via endomuscolare) e possono essere tranquillamente consigliati da un farmacista.

Nelle Parafarmacie inoltre sono venduti:
- farmaci veterinari sia senza ricetta medica sia se sottoposti a prescrizione ad eccezione di quelli così detti “stupefacenti” di cui all’art. 45 del D.P.R. 09-10-1990, n. 309
- farmaci omeopatici e prodotti fitoterapici
- integratori e alimenti per sportivi
- prodotti di automedicazione come cerotti, garze, siringhe ecc…anche con ricetta medica
- prodotti per la cura e l’igiene del corpo (creme per diversi inestetismi, deodoranti, shampoo, detergenti ecc…)
- prodotti per la prima infanzia
- alimenti speciali per la prima infanzia, per celiaci, diabetici e nefropatici
- strisce e lancette per diabetici anche con ricetta medica
- apparecchi elettromedicali (misuratori di pressione, aerosol ecc..)
- articoli sanitari e ortopedici.